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Archive for the ‘Giuseppe Berto’ Category

La Gloria

Recensione a cura di Shalimar

G.Berto, nato a Mogliano Veneto nel 1914, è stato una delle figure più discusse del panorama letterario italiano, dal dopoguerra fino alla sua morte, avvenuta nel 1978, subito dopo la pubblicazione di questo libro, che può considerarsi dunque, il suo testamento spirituale.
Famose furono le sue dispute con Moravia e Maraini, che si trascinarono per anni e che finirono addirittura in tribunale.

Si segnalò fin dal suo primo romanzo “Il cielo è rosso”, nel 1948, vincendo il Premio Firenze. Il suo terzo romanzo, “Il male oscuro”, vinse i due massimi Premi letterari italiani : il Viareggio e il Campiello.
Nel 1974, con “Oh,Serafina”,vinse il premio Bancarella.

“La gloria”, oggi, dovrebbe essere un libro quanto mai attuale, viste le varie “riscoperte” fatte da mestieranti della scrittura, per lo più statunitensi, su temi, più o meno spiritualistico-cristiani.
La figura di Giuda Iscariota, al centro del romanzo di Berto, è stata discussa per millenni e le interpretazioni sono state sempre svariate e pittoresche. Spesso manipolate, per voler dimostrare l’indimostrabile.
Berto non era un credente eppure si avvicina in punta di piedi a questi temi, con grande serietà di documentazione, traendone un libro eccellente, che, nella sua angosciosa dubitatività, anziché scandalizzare per vendere (come avviene oggi), seppe semplicemente rivendicare la consapevole, terribile grandezza dell’apostolo traditore, necessariamente presente nel misterioso quadro della Passione.

Giuda esegue il suo compito di ignominia con umiltà, cosciente di essere strumento insostituibile dell’Eterno. Si potrebbe sostenere che egli rivendichi la necessità del sacrificio individuale, affinché la Storia si realizzi.
Posizione opinabile, certo, comunque suggestiva e rivelatrice del bisogno di trascendenza che sempre è nel mondo.

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