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Archive for the ‘Le due vite di Laila’ Category

le due vite di laila

Recensione di Tiziana Vitale

Laila aveva appena sei o sette anni quando venne rapita da un commerciante di bambini, ma era solo una bambina per poter ricordare le scene dell’intero rapimento.
Laila era il nome che le aveva dato Lalla Asma e significava notte; l’arrivo a casa della donna infatti era avvenuto in una notte qualsiasi, in Nordafrica.

Nasce da quel momento il legame tra una donna anziana ebrea, chiamata “maestra” o “nonna”, e una piccola bambina venduta , chiamata “Laila”. Molto meglio, nasce il legame tra una padrona e la sua serva.
Mentre i bambini della sua età scoprono un mondo ingenuo e perfetto, Laila scopre i pericoli del mondo che la circonda tra cui violenze, abusi e bugie.

Soprattutto dopo la morte della sua padrona infatti, la piccola conosce un mondo pericoloso ed allo stesso tempo, ai suoi occhi, affascinante: il mondo delle prostitute. Da quel momento in poi, loro diverranno la sua famiglia e tutto ciò che ruota intorno alle loro vite diverrà la vita di Laila. Sarà proprio la vita randagia tra mercati e vicoli di città a condurla verso le sue radici originarie a Parigi.

La storia della piccola Laila è raccontata usando i tempi verbali in prima persona per coinvolgere ed empatizzare il lettore. Il ritmo è lento. Le descrizioni sono rivolte alle tipologie di legami tra le persone e ai pericoli, piuttosto che ai luoghi, a cui tali legami possono condurre. Al fine di “colpire” il lettore emotivamente, l’autrice, premio nobel per la letteratura 2008, utilizza parole semplici ma unite in modo tale da rendere la descrizione coinvolgente e particolare.

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