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Archive for the ‘Moiraine Sedai’ Category

Memorie di una Geisha

Recensione a cura di Moiraine Sedai

Primo scritto di questo autore e grande successo, è il risultato di parecchi anni di ricerche. Arthur Golden, con questo romanzo ambientato a Kyoto negli anni del ‘900, ci racconta attraverso la vita di una ragazza giapponese, Sayuri, il mondo duro e al tempo stesso affascinante delle geisha che sempre ha esercitato un certo fascino dall’altra parte del mondo.

Svelando quell’ alone di mistero che spesso ricopre le tradizioni orientali, Sayuri accompagna il lettore a scoprire la sua infanzia, il rapimento, la sua formazione e le varie vicende che l’hanno portata a diventare la geisha più richiesta di quel tempo mettendo in luce anche gli aspetti più crudeli di quello che è il percorso obbligato che la protagonista si ritrova a dover affrontare.
E’ un viaggio attraverso i clan, le caste sociali e intrighi tra okiya, attraverso le battaglie da vincere a suon di fascino e le sensazioni di una figura femminile fragile ma determinata.

<Ascolta ragazza> mi disse ancora la Madre, <adesso sei a Kyoto. Dovrai imparare le buone maniere altrimenti verrai picchiata. E qui è la Nonna a impartire le punizioni corporali, quindi avrai poco da stare allegra.(…)>”

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Il libro dell’inquietudine di Bernando Soares

Recensione a cura di Moiraine Sedai

Nasce e muore a Lisbona Fernando Pessoa, riconosciuto come uno degli scrittori più importanti della letteratura del Novecento.

“Queste confessioni del sentire sono i miei solitari”.
Una vita di tutti i giorni annoiata dal fatto stesso di doverla vivere, un’inquietudine continua che nasce ogni volta da qualcosa di diverso..
E’ quello che si percepisce leggendo questo romanzo, in realtà autobiografia, che Pessoa scrive attraverso i pensieri e le annotazioni che il personaggio da lui creato, Bernardo Soares, tiene nel suo diario.
E’ un libro molto descrittivo. Soares è un osservatore acuto, sia per quanto riguarda quello che succede al di fuori di lui, sia per quanto riguarda quello che, ciò che vede e sperimenta nella sua quotidianità, suscita dentro di lui.
Spesso si mette alla finestra e guarda come gli altri, il mondo al di fuori, vivono la loro esistenza che gli sembra tanto diversa dalla sua, così spensierata, così poco presa sul serio, forse.

Non è una lettura leggera, l’autore mette a nudo le sue opinioni verso i temi più disparati, ma che possono coinvolgerci personalmente, ad esempio la morte, il tradimento, la noia verso la vita, il suicidio, i legami tra le persone, e lo fa a volte, con una strana rassegnazione e una tranquillità che non ci s’ immaginerebbe.
Tutto questo porta anche il lettore a riflettere per conto proprio e a cercare di capire quanto quello che Soares sente, può valere anche per sè stesso o meno.
Un libro da leggere in ogni caso, per quanto mi riguarda.

“Ci sono sensazioni che sono dei sonni, che occupano come una nebbia l’ intero spazio dell’ anima, che non permettono di pensare, che non permettono di agire, che non permettono chiaramente di essere.”
“E’ quanto resta a me di chi ha sentito così intensamente da uccidersi perchè sentiva; perchè, in fin dei conti, nessuno si uccide per nient’ altro…”.

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